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Giuseppe Bezzuoli nasce a Firenze 1784. nel 1796 si iscrive all’accademia di Belle Arti e dal 1803 è allievo di Benvenuti. Conosce Hayez in occasione di un suo passaggio da Firenze e nel 1812 è a Roma, dove studia Raffaello. I primi decenni dell’artista sono mal documentati poiché numerose sue opere sono andate disperse. Nel 1818 intrapprende un viaggio a Roma e a Napoli, al ritorno del quale sembra maturare. per opposizione al tour classico, una scelta romantica.
Nel 1818-19 esegue "Galatea" ( Olio su tavola, cm 60), dipinto in cui si fondono l’esperienza compiuta dal pittore con le decorazioni di Palazzo Pitti e la frequentazione della Scuola di Raffaello a Roma e che riassume come la pittura antica stia aprendosi a quella moderna.
L’ “Entrata di Carlo VIII a Firenze”, commissionatagli nel 1827 dal granduca Leopoldo, lo pone tra i maggiori artisti italiani della scuola storica e costituisce un eloquente esempio di pittura "narrativa", per la descrizione attenta dei sentimenti espressi dalla folla di personaggi (illustri e popolani) che vivono la cronaca di quell'evento storico fondamentale.
Famoso per la sua produzione ritrattistica eseguita negli anni dal 1823 al 1844, dai quali emerge l’influenza di Ingres, nell’ultimo quindicennio di attività, in polemica con i puristi, privilegia le composizioni con nudo femminile e le complesse allegorie erotiche.
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